domenica 21 ottobre 2012

LE BANCHE HANNO ABBANDONATO LE IMPRESE



 
 
Le banche hanno abbandonato il mondo delle imprese, lasciandole morire lentamente, in una
lunga e interminabile agonia. Basta accessi al credito, basta sconti su cambiali e fatture,
rientri anticipati dei finanziamenti concessi. Insomma , la loro funzione sta venendo sempre
meno, stanno togliendo ossigeno all'economia nazionale, facendo morire il tessuto storico
delle piccole e medie imprese , che ha trascinato l'Italia per lunghi anni.
 
Ma perche' succede tutto questo? perche' i banchieri si sono messi a fare giochetti poco puliti
nel mercato azionario , attraverso strumenti sofisticati e altamente pericolosi come i derivati?
I broker rampanti di molte banche, hanno cavalcato l'onda del guadagno facile, rischiando
pero' i soldi del proprio Istituo di credito e dei clienti che in esso hanno riposto la massima
fiducia per la gestione dei propri sudati risparmi.
 
Sono ancora nell'aria i clamorosi casi di Cirio, Parmalat , Bond Argentini e Leman Brothers
dove si e' scatenato il peggio dell'avidita' umana, mandando in rovina una marea di piccoli
risparmiatori, senza nessuna pieta' o rimorso.
 
Ora e' arrivato il momento di cambiare rotta, basta con questi giochetti che dirottano i soldi
della Bce verso gli Istituti di credito a tassi vicini allo zero, che permettono di rimediare ai
danni in campo azionario e non. I soldi devono essere almeno in parte, girate agli imprenditori
che solo grazie ad una politica di investimento, possono risollevare le proprie Aziende ed
ampliare cosi' il numero di dipendenti. In Argentina si sono ripresi da una situazione disastrosa
proprio con gli investimenti e adesso hanno quasi ripagato tutti i loro debiti.
 
Noi invece , oltre a rendere la pressione fiscale assolutamente insostenibile, togliamo liquidita'
al sistema, neghiamo prestiti a chi deve comprare casa , fermando di conseguenza il mercato
immobiliare  e quello edilizio. In Agricoltura poi non ne parliamo, i prodotti vengono pagati
una miseria ai coltivatori, dopo tutta la fatica che richiede il lavoro nei campi. Il terziario
poi' e' morto, uffici vuoti, impiegati in mezzo alla strada, organici delle banche drammatica-
mente ridotti.
 
E l'industria? smantellamento di tutte le eccellenze, non ultima la Fiat, con delocalizzazioni
selvagge e senza scrupoli che lasciano il territorio abbandonato a se stesso. I giovani non
sanno piu' a che santo votarsi, con questi contratti a progetto che assomigliano al famoso
usa e getta. Diritti calpestati, precarieta' , disperazione, mancanza di fiducia verso le nuove
leve politiche, chi piu' ne ha piu' ne metta.........
 
Ma dove vogliamo andare con questa politica? il cammino e' destinato a concludersi in modo
drammatico come in Grecia e Spagna, perche il numero di disoccupati e' spaventoso, non si
riesce a capire come assorbirli, visto che il carrozzone statale verra' snellito dalla Spending
Review. Urge un piano Economico di quelli tosti, ma senza l'aiuto del sistema Bancario non
potremo mai uscirne.
 
Mi viene da ridere quando portano a giustificazione il rischio di concedere prestiti in questo
momento di crisi. Ma perche' , i clienti non hanno lasciato in mano ai loro Broker spericolati
i propri sudati risparmi di una vita? quello non era rischioso? Se non vogliamo assistere ad
un triste declino del nostro virtuoso paese, aprite i rubinetti del credito, date fiducia a chi
vuole crescere e assorbire i disoccupati del proprio territorio!!!!!
 
Basta aiutare sempre e solo le Banche, aiutate la povera gente, che se lo merita e che ha
trascinato questo Paese dal dopoguerra fino ad oggi.......mettetevi una mano sulla coscienza
e provate a pensare che se nessuno lavora , nessuno versa i soldi nel conto corrente e di
conseguenza morite pure voi................
 
IL VOSTRO
 
GIORDANO ENRICO
 
 


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