sabato 20 ottobre 2012

EDUCARE COMPRENDE ANCHE I NO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
Educare i propri figli non e' un mestiere molto facile, anzi richiede tempo, pazienza, intelligenza, ma soprattutto capacita' di trasmettere la disciplina e il rispetto delle regole.
Ai nostri tempi, vedo sempre piu' spesso un problema che non e' da sottovalutare, ovvero la
totale incapacita' di dire No ai propri figli. Sembrano lontani anni luce i tempi dei sacrifici e
delle rinunce, quando ci si accontentava di poco e magari si riciclavano i vestiti per risparmiare
qualcosa e arrivare a fine mese con tranquillita'. Oggi regnano computer, cellulari, vestiti alla
moda, scarpe all'ultimo grido, cure ripetute dall'estetista, discoteche, cinema, viaggi.....chi piu' ne ha piu' ne metta, tutto per seguire la logica presente in frasi di questo tipo: "Non voglio che
mio figlio/a subiscano gli stessi stenti che ho subito io da giovane".
 
Ora ci ritroviamo a subire le conseguenze di tutto questo, con ragazzi ribelli che hanno tutto e
subito, senza conoscere il valore del sacrificio, della rinuncia, del sudore per guadagnarsi i soldi
necessari a comprare ogni singolo oggetto. Se qualcuno tenta di imporre un minimo di regole,
eccoli reagire con violenti atteggiamenti, parolacce irripetibili verso la propria mamma o un
proprio nonno. Purtroppo mi e' capitato spesso di assistere a queste scene, con orrore sentivo
gridare "Mamma sei proprio una s.....a!!!! ", ma ci rendiamo conto di come stanno peggiorando i tempi? Dove e' finito il rispetto per i propri genitori o in generale per le persone
anziane, che nelle antiche civilta' erano quelle piu' elogiate e prese ad esempio, per il loro
bagaglio di esperienze, per la loro saggezza, che aiutava i giovani a chiarire i propri dubbi e
serviva come prezioso punto di riferimento nella vita? Ci ritroviamo una generazione senza
valori morali, che consuma tutto velocemente, vive nel mondo virtuale di internet e non conosce
la differenza tra sentimento e sesso. Non e' un caso che ci siano cosi' tanti giovani in crisi, senza
capire cosa vogliono dal loro futuro, senza un minimo di ambizione o interesse , capaci solo
di sfogare il proprio disagio tuffandosi nell'alcol e nelle droghe.
 
Questa generazione non sa piu' divertirsi, si sballano in discoteca a tal punto da non ricordare
proprio nulla della serata trascorsa, ma mi sapete dire che razza di divertimento e'?
La colpa e' delle famiglie che non sa piu' trasmettere valori, non impone delle regole, ripartiamo da zero e cominciamo a dire dei "no", possibile che un ragazzino di 12 anni abbia
in regalo un iphone da 700 euro o una playstation da 400 euro? Stiamo portando alla rovina
i nostri figli, perche' i tempi futuri necessitano di persone umili, che sappiano navigare nelle
difficolta' , come accadeva nel dopoguerra.Ora alla minima difficolta' si suicidano, non hanno
il carattere forte necessario a superare i problemi e questo per colpa del nostro "buonismo",
che li accontenta ad ogni minimo capriccio, e per capriccio non mi riferisco solo ai bambini,
ma anche ai ventenni che vogliono il macchinone da 20.000 euro senza minimamente sapere
quanto sudore occorre per guadagnare una cifra del genere.
 
Occorre un cambiamento, prima di tutto in noi stessi, perche' se non diventiamo autocritici e
non capiamo i nostri errori, non potremo aspettarci un futuro migliore. Il mestiere di genitore
e' importantissimo, perche' le Famiglie costruiscono le generazioni future, da una buona
educazione escono figli forti e virtuosi , non e' che le persone nascono gia' con determinate
caratteristiche, bisogna plasmarle e lavorarci su, magari con qualcuno servira' piu' tempo
ma alla fine la buona semina paga sempre.
 
Altro errore da non commetere e' quello di obbligare i figli a fare lavori che piacciono a noi
ma per i quali non sono minimamente portati. Solo se uno ha la passione riesce bene nel proprio lavoro, inutile negare questo evidente elemento. Imporre i propri gusti produce figli
infelici, sempre malinconici per non esser riusciti a inseguire i propri sogni e le proprie
attitudini.
 
Insomma, cari genitori, tocca a noi costruire il futuro..........diamoci da fare!!!!!!!!!!
 
 
IL VOSTRO
 
GIORDANO ENRICO
 
 

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