giovedì 18 ottobre 2012

ANALFABETISMO DI RITORNO, CHE FARE?


 
 
 
La nuova generazione sta affogando nelle tecnologie piu' avanzate. Guardo con orrore gli
E-book , che danno un senso di freddezza al lettore, cosa che il libro non fara' mai. Il fascino
delle pagine da sfogliare, la cura delle copertine rilegate, il piacere del tatto, sono tutte
emozioni che chi ama leggere, non puo' mettere in un angolo , per far posto ai nuovi mostri
della cultura moderna.
 
Ma la cosa che mi preoccupa maggiormente, e' osservare come i giovani non leggano quasi piu',
tutti assorbiti da cellulari e Playstation. Si isolano in un mondo virtuale, navigano per ore e ore
su facebook, dimenticandosi che la vita e' fuori di casa, non dentro uno schermo , dove tutto
e' virtuale, pure le emozioni.
 
Sta diventando imbarazzante la situazione attuale, perche' la nuova generazione non sa piu'
leggere e neanche scrivere in modo accettabile, pur avendo titoli di studio che farebbero
pensare il contrario. Mi e' capitato spesso di ritrovarmi a lavorare a fianco di ragazzi diplomati
o laureati , che si esprimono con frasi del tipo  : "non sono nato imparato....". Il problema e'
che se lo fai notare, come risposta si ha una reazione di fastidio neanche uno volesse fare il
professorino a tutti i costi.

Purtroppo se ci ritroviamo con cosi' tanti disoccupati, e' anche colpa di una base culturale
insufficiente per affrontare il mondo del lavoro. Abbiamo la fortuna di avere internet che
permette a tutti di autoformarsi, vista la immensa quantita' di informazioni presente, una
volta era tutto molto piu' difficile e costoso, perche' si dovevano girare le Biblioteche per
fare delle ricerche personali. Ma questa utile tecnologia viene utilizzata solo per fini
ludici, sprecando cosi' un importante strumento di conoscenza.

Dobbiamo tutti capire che sono finiti i tempi del lavoro in giacca e cravatta, neanche la
Banca ti da piu' il lavoro sicuro, bisogna adattarsi a svolgere lavori umili  , come in
Agricoltura o nell'artigianato. Il mercato attuale richiede flessibilita' anche mentale ,
le persone con i paraocchi che cercano il lavoro sottocasa, o col week-end libero, sono
destinate a non lavorare piu'.  Formiamoci anche da soli, leggendo, studiando, facendo
dei tirocini presso i laboratori artigianali, non c'e' nulla di cui vergognarsi, solo chi ha
la voglia di arrivare al successo professionale ci riesce.

Siamo un popolo abituato alle raccomandazioni, al posto statale, appena si verifica una
crisi economica, andiamo nel panico, senza sapere piu' dove sbattere la testa. Ma le
crisi servono anche a sviluppare la propria fantasia e intraprendenza, sono dei momenti
storici molto delicati ma allo stesso tempo utili a migliorarci.

Leggere serve a conoscere le idee altrui, le esperienze di chi ha vissuto in un'altra area
geografica o altro periodo storico, tutte cose che non si puo' dire siano inutili o poco
interessanti, perche' la storia si ripete e la natura umana commette sempre gli stessi
errori. Se voi capite questo piccolo trucco, saprete affrontare meglio le difficolta', basta
piangersi addosso, ma cerchiamo di capire come sono usciti dalla crisi persone nate
prima di noi o nate in luoghi geografici meno fortunati, dove la miseria si tocca con
mano da decenni.

Forza ragazzi, solleviamoci le maniche e cambiamo in meglio questo benedetto mondo
ce la possiamo fare!!!! Leggete , leggete e leggete, non mi stanchero' mai di ripeterlo,
lasciate perdere questi iphone che vi bruciano la fantasia e il cervello......

IL VOSTRO

GIORDANO ENRICO
 
 
 
 
 


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