La tanto attesa riforma per ridurre le spese pubbliche , a cominciare dal
famoso accorpamento dei comuni, ha scatenato le liti piu' assurde dovute
ad antiche rivalita' campanilistiche , come quella tra Pisa e Livorno.
Parliamo tanto di Europa unita, ma all'interno del nostro meraviglioso
paese , non siamo capaci di scrollarci di dosso i provincialismi da quattro
soldi, che non fanno altro che bloccare ogni tipo di ammodernamento e
riforma strutturale.
Ma dico io, come possiamo pretendere di sposare la causa di Eurolandia
con questo tipo di mentalita' medioevale? Daccordo, da quando e' stato
deciso l'ingresso nel progetto comunitario, abbiamo visto un importante
declino del nostro potere di acquisto, un aumento vertigionoso dei prezzi,
un impoverimento di tutto il sistema economico. Ma ormai ci siamo dentro
e decidere di tornare indietro mi sembra decisamente una follia assurda.
Mi cadono le braccia nel sentire Pisani e Livornesi che si insultano , neanche
fossimo ai tempi dei guelfi e ghibellini, ora e' il momento dei sacrifici se
ancora non l'hanno capito, non si possono piu' mantenere centinaia di
dipendenti pubblici, per gestire il lavoro che possono tranquillamente fare
molte meno persone , grazie alle nuove tecnologie.
Cominciamo a ragionare in un ottica comunitaria, perche' solamente reman-
do tutti nella stessa direzione , possiamo uscire dal tunnel della crisi.
GIORDANO ENRICO
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